GAS LoLa

Gruppo di Acquisto Solidale - Loreto / Lambrate - Milano

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Musica tra sostenibilita' e consumo consapevole

25-06-2014 - Sede GAS LoLa - ore 20:30

Riflessioni per ridiscutere un "mercato culturale" in continua evoluzione.
Con Antonio Ribatti, promotore del festival Jazz indipendente AH-UM e con alcuni musicisti.

Consumo critico e sostenibile: è possibile farlo anche con la cultura e l'arte?
(di Mariangela Traficante)

L'uomo e' cio' che mangia ed e' anche cio' che ascolta? A questo ci siamo dedicati mercoledi' scorso con Antonio Ribatti, promotore del festival di jazz indipendente Ah-Um e Tito Mangialajo Rantzer, musicista jazz. L'obiettivo era capire se fosse possibile applicare i principi del mondo GAS anche alla fruizione di cultura e, nello specifico, di musica.
Abbiamo cercato di capire se possa esserci un parallelo tra i due mondi. Innanzitutto, stabilendo che anche la musica puo' essere considerata un prodotto, perche' come ogni prodotto ce ne puo' essere di industriale o di artigianale, la sua qualita' dipende da come la si fa e da chi la fa.
E come per i prodotti ci puo' essere un'educazione alla loro fruzione (esempio: chi compra un certo formaggio dalla grande distribuzione lo giudica magari buono perche' non conosce altro e non e' stato educato a gustare altro).
Nel mondo della musica entrano in gioco pero' diversi fattori "contrari": i rapporti in gioco tra i diversi attori, i gestori dei locali, i produttori, gli enti e le istituzioni, i media, e in questa catena l'anello debole e' proprio il musicista indipendente.
Uno dei problemi principali, e' stato sottolineato da Antonio e Tito, e' proprio la mancanza di educazione musicale nel nostro Paese. Mentre nelle scuole medie viene dato ampio spazio alla letteratura, la musica viene vista come una materia di serie B (per non parlare poi del fatto che nelle scuole superiori il suo insegnamento scompare del tutto). Ma "addossare" tutte le responsabilita' alla scuola non basta, serve anche l'impegno delle amministrazioni, della comunita', ecc.

Sono stati evidenziati anche altri problemi:
- l'attenzione dei media (e spesso anche delle amministrazioni) solo ai grandi eventi ed alle manifestazioni/musicisti "sostenuti" da case discografiche importanti, sponsor, ecc, penalizzando i piccoli festival e i musicisti indipendenti
- la difficolta' degli stessi musicisti di "fare rete" come invece riescono a fare i GAS e diversi produttori che lavorano con i GAS. Difficolta' spesso dettata pero' dalla tendenza da parte dei musicisti stessi a rimanere "individualisti" e a non collaborare
- anche i gasisti hanno segnalato alcune difficolta' nel riuscire a "fruire" di musica: innanzitutto, la difficolta' a trovare i luoghi dove ascoltare musica dal vivo, anche perche' manca (o ce n'e' poca o non tutti sanno dove cercare) l'informazione. L'altra difficolta' e' quella di non avere magari gli "strumenti" per individuare le cose da seguire e capire appieno il valore e la qualita' di certa musica

Ecco allora alcune soluzioni proposte:
- E’ stato chiesto se fosse un'ipotesi fattibile fare creare agli stessi musicisti una piattaforma di comunicazione autogestita o organizzarsi per gestire direttamente un locale bypassando gli altri anelli della catena. Ipotesi di difficile realizzazione, hanno detto i nostri interlocutori, vuoi per la difficolta' a mettersi insieme, vuoi per gli ovvi ostacoli economici.
- Attivare un canale di comunicazione con i musicisti della scena milanese desiderosi di entrare in contatto con i GAS
- Fare in modo che gli artisti possano "creare" delle serate, dei momenti di musica da condividere con un'audience formata dai diversi GAS
- Creare delle "lezioni-concerto", cioe' non il concerto puro e semplice ma la performance preceduta da un momento di spiegazione per permettere di coglierla appieno e di educare all'ascolto. Magari diverse serate ognuna dedicata ad un genere musicale.

Antonio Ribatti ha anche illustrato l'esempio positivo del festival jazz Ah-Um, che da qualche anno (in realta' esiste da tredici edizioni ma prima aveva luogo altrove) si svolge nel quartiere isola – quest'anno si e' tenuto dal 19 al 24 maggio scorsi – e che e' riuscito a coinvolgere i locali e gli esercizi della zona.

Allegati: Locandina